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Il premio internazionale “Vittorio De Seta” assegnato a “Lo Pastre”

Il premio internazionale “Vittorio De Seta” assegnato a “Lo Pastre”

«Lo Pastre» di Greta Loesch, documentario sulle tradizioni di un giovane pastore del Parco Nazionale delle Cévennes, situato a sud-est del Massiccio Centrale, nella Francia meridionale, in Occitania, vince la Rassegna Internazionale “Vittorio De Seta” di Documentari Etnografici, edizione 2018, istituita dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari ed organizzata a Castrovillari il 26-27 ottobre dalla Pro Loco. A ritirare il premio, il Direttore della RAI Calabria, Demetrio Crucitti. Al secondo posto, La Cena Delle Anime, di Ignazio Figus, prodotto dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Sardegna e al terzo posto si classifica il documentario Voci dal Silenzio di Joshua Wahlen. Menzioni speciali per: Zingari e Santi Medici, di Saverio Caracciolo, Habitat - Note Personali, di Emiliano Dante e per Mare Nostro, di Andrea Gadaleta, Caldarola. L’evento tenutosi a Castrovillari è stato un omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. I tre documentari sono stati scelti da un’apposita giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), tra 54 filmati arrivati alla Rassegna, come si è accennato prima, organizzata dall’FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) in collaborazione con la Pro Loco di Castrovillari, per la direzione artistica di Gerardo Bonifati.
La serata conclusiva, in particolare la cerimonia del 27, è stata condotta dal bravo presentatore Nino Graziano Luca; la manifestazione, bella nei suoi aspetti prevalentemente spettacolari, è stata un viaggio musicale e letterario, nel contesto significativo di alcuni importanti documentari di Vittorio De Seta proiettati sullo sfondo del palcoscenico, tra Sicilia, Sardegna e Calabria con Carmine Abate e Cataldo Perri, per quanto riguarda la Calabria, Simone Sciacca e Alessandro Chimienti per il quadro che ha riguardato la Sicilia che ha visto la partecipazione di Dario De Luca della Compagnia Teatrale «Scena Verticale». La Sardegna è stata rappresentata dai «Tenores Murales» di Orgosolo per dare merito a De Seta che nel 1958 ha realizzato due documentari Pastori di Orgosolo e Un giorno in Barbagia e nel 1961 un importante film Banditi a Orgosolo, premiato nel Festival di Venezia come Opera Prima e dove De Seta impiega come attori cittadini della comunità orgolese. Ad impreziosire la serata, un dèfilè di gioielli che vanno dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni, del maestro orafo Michele Affidato che per la Rassegna ha realizzato i premi da attribuire ai registi dei primi tre documentari: un’anfora d’argento con maschera apotropaica. Le fasi spettacolari della serata si sono articolate in tre i salotti culturali che hanno ripercorso la storia del grande regista, De Seta documentarista, antropologo e poeta con gli interventi di Gianfranco Donadio, documentarista e docente dell’Università della Calabria, Eugenio Attanasio, Presidente Cineteca della Calabria, Leonardo Alario, Componente della Consulta Scientifica della FITP e Giulia Zanfino, giornalista de «Il Fatto Quotidiano»

Il secondo salotto ha riguardato «Limportanza del documentario nella ricerca etnografica» su cui hanno relazionato Mario Atzori docente dell’Università di Sassari, Presidente della Consulta Scientifica della FITP e Presidente dalla Giuria della Rassegna De Seta, Andrea Simonetta, Pres. «Centro Studi Memorandum» della FITP, Gabriele Cipolitti, Regista dei programmi QUARC, Demetrio Crucitti, Direttore RAI Calabria e S.E., Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio. Il terzo e ultimo salotto su : «La legge n.175/2017 di riordino dello spettacolo dal vivo e la dotazione FUS: muciche-canti e danze di tradizione orale, la cultura dimenticata», è stato affidato agli interventi di Benito Ripoli, Pres. Naz.le FITP, Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Tursmo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, della Regione Puglia e da Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Naz.le del Pollino.

Durante la serata allietata tra l’altro da un quintetto d’archi composto da Beatrice Limont (Primo Vilino), Cesare Ernesto Vincelli (secondo Violino), Michele De Sanio (Viola), Adrian Gagliardi (Violoncello) e Rosaria Belmonte (Arpa) che hanno eseguito le colonne sonore di «C’era una volta in America» e «Nuovo Cinema Paradiso»; sono arrivati i messaggi video della Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI e di Alberto Angela, paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista. Come si è già accennato non sono mancate le proiezioni dei documentari più belli e significativi del cineasta “Vittorio De Seta”

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