(+39) 0981 - 27750

Corso Garibaldi, 160 Castrovillari - 87012 (CS) IT

Menu
Organtino

Organtino

La tradizione dell’Organtino, si perde nella notte dei tempi; secondo l’autore della riscoperta, il prof. Giulio Palange, studioso di teatro dialettale calabrese, Organtino nacque, a Castrovillari, nel 1635, e fu il primo testo teatrale in dialetto calabrese. In quell’anno, proprio nel giorno di Carnevale, la farsa venne rappresentata in piazza San Giuliano, antico cuore della città, l’evento coincise anche con la nascita del Carnevale di Castrovillari, oggi considerato uno dei dieci maggiori carnevali della penisola. Il manoscritto di Organtino, conservato per oltre 3 secoli e mezzo, venne trascritto nel 1990 da Palange e pubblicato dalle Edizioni Prometeo di Castrovillari. Lo studioso castrovillarese per primo riuscì a delineare i lineamenti psicologici di questa maschera tratta dal mondo pastorale arcaico della nostra regione, una regione nella quale, ancora più di oggi, la miseria rendeva cattivi, e il successo, oggetto di invidia.

La storia è quella di un pastore che, baciato dalla fortuna, diventa massaro, e, diventando padrone, dimentica facilmente, e con rozza e soverchiante arroganza, le sue origini. I suoi ex compagni, pastori miserabili ed oppressi, diventano sfruttati. Il padrone teme le rivalse degli sfruttati, soffre al pensiero di poter essere derubato nella conta giornaliera delle pecore, degli agnelli, delle ricotte, dei formaggi. E vuole, con cieca determinazione il rendiconto giornaliero. Dall’altra parte, i sottomessi, i pastori che, probabilmente, ridotti allo stremo ed alla fame dall’avida e persecutoria vigilanza dell’intransigente massaro, qualche cosa hanno da nascondere. Con Organtino che presenta i ritmi di una piacevolissima narrazione moderna nell’impianto e nella trama, Quintana riesce nell’intento di descrivere brillantemente un mondo di tensioni sociali, rudimentali ma drammatiche, di ascese e di vendette, di diffidenze e di inganni, di brutale gioco con la vita per un pezzo di formaggio e per un agnello mancante, di sospirate unioni matrimoniali, viste come ulteriore salto di status sociale. Cesare Quintana (metà del XVII secolo – Castrovillari, dopo il 1649) è stato un presbitero italiano.

Biografia

Fu cappellano della Chiesa di Santa Maria del Castello in Castrovillari. Non si hanno notizie biografiche esaustive su di lui ed è conosciuto principalmente in quanto scrisse in versi una farsa in tre atti e un prologo, dal titolo di Organtino[1], in endecasillabi con rima interna al verso.

Il manoscritto, pervenutoci incompleto, è il copione di un'opera teatrale approntata per il Carnevale del 1635 in Castrovillari, e ivi rappresentata in quell'occasione nella piazza della Chiesa di San Giuliano.

Il documento originale è conservato presso la Biblioteca Civica di Castrovillari, Fondo “Miraglia”. L'importanza letteraria di quest'opera del Quintana è data dal fatto che la stessa rappresenta l’atto di nascita del teatro dialettale calabrese.

Nel tempo il manoscritto è stato catalogato variamente: “favola pastorale”, “farsa del Quintana”, .... Il titolo stesso non è stato apposto dall’autore ma fu Leopoldo Pagano nel suo Studi sulla Calabria, dato alle stampe in Napoli nel 1894, a titolarlo “Organtino” dal nome del protagonista L'opera dà principio in Calabria al teatro dialettale d'autore e, ancor più, è il primo, in assoluto, documento letterario in un dialetto calabrese“adulto”.

Facebook Twitter Google+ Pinterest
×

Log in