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Pitturiamo La Campania

Pitturiamo La Campania

Il quinto appuntamento per il Festival antropologico dei popoli, XIV Festa delle culture e Carnevale glocale del 61mo Carnevale di Castrovillari- ANNO 2019-incentrato sul Focus Campania, le cui attività culturali sono programmate nella Consulta Scientifica della Pro Loco di Castrovillari, in collaborazione con l’Accademia Pollineana, è fissato per Mercoledì, 27 Febbraio, alle ore 18:00,presso il Teatro Vittoria, in via Roma a Castrovillari. E' prevista l' inaugurazione della Collettiva di Pittura “PitturiAmo la Campania”. A seguire, Reading poetry “Gemme della lirica d’amore napoletana” a cura del Circolo dei Lettori #PollinoReaders , anche con riferimento al testo di Enrico Volpe "La canzone d'autore (è) di Napoli", Edizioni Cuzzolin. Intermezzi musicali a tema saranno curati dal prof. Giuseppe Lo Polito. 


Nota: 


L' intitolazione data alla mostra è nata dall'esigenza di promuovere la conoscenza del territorio e delle tradizioni campane, traducendo con tecniche miste il proposito di confrontarsi con una regione descritta come:“terra di origini antichissime, che annovera sei siti insigniti del titolo di Patrimoni dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Il popolamento umano della Campania è testimoniato fin dal Paleolitico medio; è attestata la presenza di popolazioni di ceppo indoeuropeo; la zona costiera fu soggetto della colonizzazione greca divenendo così uno dei centri culturali più importanti della Magna Grecia, la quale in seguito eserciterà un’influenza decisiva sulla società romana e poi sull’intera civiltà occidentale; regno Borbonico di grande cultura e sfarzo. 
E’ una terra che affascina chiunque. La costa e le isole fanno breccia nel cuore di chi le vive; Napoli con i suoi vicoli dove le mura di cinta sono rappresentate da palazzi magnificenti; scavi archeologici visitati dal mondo intero; la musica del mandolino accompagna romanze senza tempo. Il Vesuvio domina la regione, sta lì che riposa ed è visto con timore reverenziale ed è il vulcano più conosciuto e visitato al mondo. 
La cucina campana è una delle più apprezzate al mondo e protetta dall’UNESCO. Solo in Campania si mangia la vera pizza con le sue varianti storiche: Marinara e Margherita seduti a tavoli di marmo. I golosi troveranno terreno fertile tra babà, sfogliatelle, pastiera e dolci natalizi reperibili tutto l’anno. I terreni vesuviani sono perfetti la coltivazione delle uve che con la loro pigiatura rilasciano nettari come il Lacryma Christi mentre nel beneventano si produce un Aglianico degno di Bacco. 
La storia della letteratura in regione ha origini antichissime, dando i natali a illustri personaggi come Torquato Tasso, Giordano Bruno, Giambattista Vico, ma già dall’Impero Romano diede ospitalità ad Orazio e Virgilio. Grandiosa è la letteratura dialettale con Salvatore di Giacomo, Eduardo Scarpetta, Eduardo de Filippo e Totò."

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